• " 'Io sono un Dio': la poesia degli Ottantisti"

    Author(s):
    mauriziobrancaleoni (see profile)
    Date:
    2016
    Group(s):
    Literary Translation, Poetics and Poetry
    Subject(s):
    Dutch literature
    Item Type:
    Translation
    Tag(s):
    Dutch poetry, Tachtigers
    Permanent URL:
    http://dx.doi.org/10.17613/M6D795956
    Abstract:
    Nel 1881 il ristorante di Amsterdam De Karseboom, crocevia di viaggiatori e tendenze culturali, era il luogo di ritrovo preferito di artisti e letterati. Situato sulla Kalverstraat, doveva il suo fascino anche al fatto di essere uno degli edifici più antichi nei dintorni. Nelle parole dello scrittore Frans Erens, «in tutti gli altri caffè e ristoranti mancava qualcosa, al Karseboom no» (ERENS 1938: 104). In questo luogo dall’atmosfera familiare e raccolta in cui gli avventori chiamavano i camerieri per nome, si tenevano le riunioni del circolo letterario Flanor, a cui partecipavano non solo rispettabili professori universitari e scrittori più o meno affermati, ma anche figure più irregolari e dallo spirito ribelle che di lì a qualche anno, contrapponendosi alla morale comune, avrebbero aspirato a imporsi su una scena letteraria atrofizzata.
    Notes:
    Translations of poems by the Dutch 'Tachtigers' (Eighties) poets into Italian with a brief introduction.
    Metadata:
    Published as:
    Journal article    
    Status:
    Published
    Last Updated:
    6 years ago
    License:
    All Rights Reserved

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